Le controversie sui bonus e i prelievi in ritardo restano tra i temi più delicati per i giocatori nel 2026. Nella maggior parte dei casi, i blocchi non dipendono da un “mancato pagamento”, ma da regole bonus non comprese, verifica incompleta oppure vincoli tecnici legati al metodo di pagamento. In questa guida trovi le situazioni più frequenti che i giocatori incontrano su Karamba e un metodo pratico per ridurre i rischi e gestire correttamente eventuali problemi.
Uno dei motivi più comuni per cui un prelievo viene fermato è il mancato completamento dei requisiti di puntata del bonus. Se il wagering non è concluso, la richiesta di prelievo può essere messa automaticamente in sospeso finché la condizione non risulta soddisfatta e il saldo non viene convertito in denaro prelevabile.
Un’altra causa tipica è la violazione di regole specifiche del bonus. Rientrano qui il superamento della puntata massima consentita mentre il bonus è attivo, l’uso di giochi non idonei o il passaggio tra titoli con contributi diversi al wagering. Anche un singolo importo oltre il limite può innescare controlli o l’annullamento delle vincite del bonus.
Infine, alcuni bonus prevedono un tetto massimo di prelievo sulle vincite generate con la promozione. È un punto che molti scoprono solo al momento del cash-out: per evitare sorprese, conviene verificare sempre limiti e condizioni prima di attivare l’offerta.
Per prima cosa, controlla se il saldo è classificato come fondi bonus oppure saldo reale. Questa informazione di solito è visibile nello storico bonus e nel tracciamento del wagering: un prelievo viene elaborato più facilmente quando il bonus risulta completato e il saldo è già convertito.
Subito dopo, rivedi l’attività recente di gioco alla ricerca di possibili violazioni: importi delle puntate, giochi ammessi e scadenze. Tenere una nota personale con date e importi principali, oltre a screenshot dei termini dell’offerta, può aiutare molto se serve chiarire un blocco con l’assistenza.
Se non è chiaro se il problema dipenda dal bonus o da altro, contatta l’assistenza con una domanda precisa: chiedi se il prelievo è in sospeso per condizioni bonus, verifica KYC o processo di pagamento. Una risposta “classificata” riduce i tempi e limita le risposte generiche.
La verifica dell’identità e dell’indirizzo continua a incidere sui tempi di prelievo nei casinò regolamentati nel 2026. In pratica, possono essere richiesti documento di identità valido e prova di residenza che riporti chiaramente nome, indirizzo e data recente di emissione.
La qualità dei file è spesso decisiva. Foto sfocate, ritagli, documenti parziali o dati del conto non perfettamente coerenti portano a rifiuti e richieste ripetute. Anche discrepanze minime, come abbreviazioni dell’indirizzo o assenza della data, possono far scattare ulteriori controlli.
In alcuni casi, possono essere richieste informazioni aggiuntive sulla provenienza dei fondi. Questi controlli riflettono prassi di conformità sempre più diffuse e, di norma, compaiono quando l’attività dell’account o gli importi richiesti richiedono una revisione più attenta.
Per la prova di indirizzo, usa un documento recente e affidabile (ad esempio estratto conto, bolletta o lettera ufficiale) in cui siano visibili nome completo, indirizzo e data. Evita file modificati e assicurati che il documento sia leggibile in ogni sua parte, includendo i bordi.
Verifica che i dati del profilo coincidano con quelli dei documenti inviati. Se hai cambiato indirizzo o aggiornato informazioni personali, è meglio sistemare prima il profilo e solo dopo caricare i file: così riduci il rischio di mismatch automatici.
Conserva un piccolo archivio con i documenti inviati, la data di invio e l’ID del ticket. Se arriva un rifiuto, potrai rispondere in modo ordinato (“ho reinviato lo stesso documento in versione più nitida il giorno X”) senza ripartire da zero.

I limiti legati ai metodi di pagamento sono un’altra causa frequente di prelievi “in sospeso”. Spesso viene richiesto di prelevare, quando possibile, usando lo stesso metodo impiegato per depositare. I problemi emergono se la carta è scaduta, il wallet non è più attivo o il metodo originale non è disponibile.
Una revisione manuale può avvenire anche quando cambiano le abitudini di prelievo o quando l’importo richiesto è più alto del solito. In queste fasi il prelievo può restare in stato pendente finché la verifica interna non viene completata.
Per ridurre ritardi, conviene richiedere il prelievo solo dopo aver chiuso eventuali requisiti bonus e completato la verifica, e fornire all’assistenza tutti i dettagli utili: importo, data/ora, metodo, eventuali riferimenti della transazione e contesto del saldo.
Il primo passo è ottenere una spiegazione scritta e concreta: qual è la causa esatta del ritardo e quali azioni servono per sbloccarlo. Le richieste generiche allungano i tempi, mentre istruzioni specifiche permettono di risolvere più rapidamente.
Se non ci sono progressi, chiedi la procedura di reclamo formale prevista dall’operatore. È un passaggio sensato quando hai già soddisfatto le richieste e vuoi che il caso venga valutato con un tracciamento più rigoroso.
Infine, mantieni uno stile comunicativo fattuale e documentato. Un riepilogo cronologico con allegati (termini del bonus salvati, prove di wagering completato, invii documentali e numeri di ticket) rende più semplice la revisione interna e aumenta le probabilità di una risposta risolutiva.